La Dieta Mediterranea nel mondo Stampa E-mail
Giovedì 01 Ottobre 2009 11:00

La dieta mediterranea e le abitudini alimentari delle giovani generazioni. Su questi temi sarà incentrato il convegno internazione organizzato dall’Associazione “Amici di Ostuni”, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Neuroscienze ( sezione di Padova – Invecchiamento), la  Società Mediterranea dell’Aterosclerosi, del Diabete e dell’Osteoporosi (S.M.A.D.O.) e con il patrocinio del Comune di Ostuni.

L’incontro, che vedrà la presenza del prof. Gaetano Crepaldi (cittadino onorario della “Città Bianca), si terrà presso il Grand Hotel Masseria “Santa Lucia” ad Ostuni, illustrerà i risultati dello studio: “RICERCA SULLA NUTRIZIONE NEI GIOVANI STUDENTI”, che ha intesto valutare quali fossero le abitudini alimentari di un campione di adolescenti, selezionati nella fascia di età tra i 14 e i 19 anni, in tre regioni diverse: Puglia (Ostuni), Veneto (Conegliano Veneto) e Lombardia (Montichiari).

Come è noto, il modello di alimentazione della Dieta Mediterranea, quale parte dell’identità storica e culturale  del Mediterraneo, non è solo un modo di nutrirsi, ma è espressione di un intero sistema culturale, improntato ad una tradizione millenaria che si tramanda di generazione in generazione.

Lo stesso Senato della Repubblica, con atto formale del 17 giugno 2008,  ha impegnato il Governo a preparare un piano organico di interventi ed iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione della dieta Mediterranea.

Su questa scia, anche i parlamentari europei di diverse nazionalità (Italia, Spagna, Grecia), unitamente ad una delegazione del Marocco, si sono fatti promotori ed hanno avviato l’iter presso l’UNESCO, per la candidatura della “Dieta Mediterranea” nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

L’interesse primario degli enti promotori del convegno (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Fondazione Leonardo per le Scienze Mediche, Ass.ne Amici di Ostuni e Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia) promuovere la Dieta Mediterranea in un momento in cui, nonostante l’attenzione culturale su questo argomento  da più parti messo in atto, le abitudini alimentari degli italiani stanno portando ad un progressivo aumento di soprapeso e di obesità, con un impatto indubbiamente negativo sull’insorgenza di malattie croniche, quali quelle cardiovascolari, neoplastiche e dismetaboliche.

Il problema della corretta alimentazione si pone in termini sia di informazione (conoscenza dietetica di ciascun alimento), sia in termini di educazione (scelta razionale degli alimenti e attento controllo del loro consumo), compatibilmente con le motivazioni fisiologiche, psicologiche, i gusti, gli usi e le tradizioni gastronomiche ambientali.

Il cibo, quindi, non solo come fonte di nutrimento, ma come capacità di gustare forme, colori, sapori e profumi.

In questo, la ricchezza e varietà della dieta mediterranea garantiscono una più che valida risposta non solo a tutti i gusti, ma anche a tutte le necessità dietetiche, sia per il mantenimento dello stato di benessere, che per fini più squisitamente terapeutici.

Informazione ed educazione alimentare rimangano quindi dei capisaldi nella promozione della salute.

Pertanto, il convegno vuole rappresentare la prima di una serie di iniziative volte alla creazione di una “Fondazione Scientifica sulla Dieta Mediterranea” nel territorio di Ostuni.

La tre giorni si concluderà il 3 ottobre con una visita presso le strutture produttive del territorio e la conferenza stampa conclusiva del convegno, corredata da degustazione di prodotti tipici locali e mostra fotografica sugli ulivi secolari di Puglia dei fotografi Giancarlo e Josè Carlo Bellantuono, dal titolo “Impronte Secolari”, che si terrà alle ore 12 presso l’Oleificio Cooperativo Coltivatori Diretti Produttori, sito in Corso Mazzini 210 ad Ostuni.


 
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